Superbonus 80% per la digitalizzazione di alberghi e strutture ricettive: come riceverlo ora

22 Febbraio 2022

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Sapevi che all’interno del Piano di Ripresa e Resilienza approvato dall’Unione Europea per 222 miliardi di euro al Governo Italiano sono previsti oltre 2 miliardi di euro di finanziamento per le strutture ricettive?!

All’interno di questo articolo potrai capire quali sono i beneficiari delle agevolazioni e dei contributi, quali le spese finanziabili, come inoltrare la domanda per accedere al credito d’imposta fino all’80% (il cosiddetto Superbonus Turismo 80%) e al contributo a fondo perduto fino a un tetto di 2,3 milioni di euro per ogni struttura!

Se hai una società o una ditta individuale e i tuoi requisiti soddisfano i criteri stabiliti dal PNRR, potrai richiedere il Superbonus per l’intero importo della suite completa di Octorate, con un risparmio al 100%, iniziando subito a ottimizzare la gestione della tua proprietà, risparmiando tempo e aumentando le tue prenotazioni!

 

PNRR e Superbonus Alberghi 80%: cos’è

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), già approvato dalla Commissione Europea, distribuisce i 222 miliardi di euro destinati all’Italia dal programma NextGenerationEU dell’Unione Europea, per stimolare una “ripresa sostenibile, uniforme, inclusiva ed equa” dopo – e durante – la pandemia da COVID-19.

L’Italia è il Paese principale beneficiario dell’operazione, con un saldo di ben 222 miliardi di euro.

Bonus e contributi per le imprese turistiche

Il 1° Gennaio 2022 il decreto di attuazione del PNRR (DL 152/2021) è divenuto legge. Il decreto si apre all’Articolo 1 proprio con i Contributi e credito d’imposta per le imprese turistiche, dimostrando la priorità che ha rilancio economico del Turismo per il nostro Paese, dopo la pandemia.

I contributi e bonus “per sostenere la competitività del sistema turismo” ammontano a 2,4 miliardi di euro (che corrispondono per ora solo all’1% dei fondi riconosciuti all’Italia dall’Unione Europea, anche se potrebbero aumentare), e risultano così distribuiti:

  • 1.786 milioni per il Fondo nazionale del Turismo
  • 114 milioni per attivare il Digital Tourism Hub
  • 500 milioni per il progetto Caput Mundi

Chi può usufruire del nuovo bonus?

Nel Decreto Legge del PNRR i soggetti autorizzati a richiedere il Superbonus 80% e il contributo a fondo perduto sono:
  • Alberghi
  • Strutture extralberghiere imprenditoriali (Bed&Breakfast, Affittacamere e Case Vacanze – come precisato dal Ministro Garavaglia)
  • Agriturismi
  • Strutture ricettive all’aria aperta
  • Imprese del comparto turistico, ricreativo, fieristico e congressuale, compresi stabilimenti balneari, complessi termali, porti turistici, parchi tematici, inclusi parchi acquatici e faunistici.

Quali sono le spese che possono essere sostenute?

Le spese previste dal decreto per il riconoscimento del Superbonus 80% o a fondo perduto possono essere sostenute per interventi:

  • di incremento dell’efficienza energetica delle strutture
  • di riqualificazione antisismica
  • di eliminazione delle barriere architettoniche
  • edilizi, solo se trainati da antisismico e energetico
  • Realizzazione di piscine termali, ma solo per centri termali autorizzati

ma soprattutto:

  • spese per la digitalizzazione previste dall’articolo 9, comma 2, del decreto legge 31 maggio 2014, n. 83.

Spese per la digitalizzazione detraibili

Ai sensi del decreto legge 31 Maggio 2014, le spese ammesse sono:

  • Impianti wi-fi;
  • Siti web ottimizzati per il sistema mobile;
  • Programmi e sistemi informatici per la vendita diretta di servizi e pernottamenti, purché in grado di garantire gli standard di interoperabilità necessari all’integrazione con siti e portali di promozione pubblici e privati e di favorire l’integrazione fra servizi ricettivi ed extra-ricettivi;
  • Spazi e pubblicità per la promozione e commercializzazione di servizi e pernottamenti turistici sui siti e piattaforme informatiche specializzate, anche gestite da tour operator e agenzie di viaggio;
  • Servizi di consulenza per la comunicazione e il marketing  digitale;
  • Strumenti per la promozione digitale di proposte e offerte innovative in tema di inclusione e di ospitalità per persone con disabilità;
  • servizi relativi alla formazione del titolare o del personale dipendente.

Spese ammesse: periodo

Attenzione però, le spese riconosciute valide sono solo quelle sostenute dal 7 novembre 2021 al 31 dicembre 2024.

Quali sono le modalità del bonus e a quanto ammonta?

Se il bonus ti viene concesso dal Ministero del Turismo – e come gestore di una attività ricettiva o proprietario sei autorizzato a richiederlo – riceverai l’agevolazione, composta di due bonus:

  1. Credito d’imposta dell’80% delle spese per progetti di digitalizzazione della tua impresa.
  2.  Un ulteriore contributo a fondo perduto fino al 50% sulle stesse spese per la digitalizzazione della tua impresa, con un importo massimo di 40mila euro, incrementabile fino a 100mila euro con:
    • Ulteriori 30mila euro, qualora l’intervento preveda una quota di spese per la digitalizzazione e l’innovazione delle strutture in chiave tecnologica ed energetica di almeno il 15% dell’importo totale dell’intervento;
    • Ulteriori 20mila euro anche per le imprese femminili e/o giovanili (titolari o amministratori tra i 18 e i 35 anni);
    • Ulteriori 10mila euro, per le imprese la cui sede operativa è ubicata nei territori delle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Come inoltrare le domande di accesso ai finanziamenti

Come previsto dall’Avviso del Ministero del Turismo, sarà possibile presentare istanza per via telematica a partire dalle 12:00 del 28 Febbraio 2022 fino al 30 marzo 2022 sul sito di Invitalia, dove sarà possibile accedere alla piattaforma (previo possesso di identità digitale SPID) per compilare il format online, caricare gli allegati ed effettuare l’invio della domanda.

Le imprese, una volta effettuata la registrazione, potranno inoltrare domanda di accesso alle agevolazioni entro i 30 giorni successivi all’apertura della piattaforma (come specificato dall’ART. 1 DL 152/2021 del Ministero del Turismo del 16/02/2022).

L’istanza dovrà essere compilata in tutte le sue parti specificando fra le varie informazioni:

  • Dati anagrafici del soggetto richiedente;
  • Fotocopia di documento d’identità in corso di validità e del codice fiscale del legale rappresentante dell’impresa richiedente;
  • Tipologia di interventi previsti attraverso descrizione di quelli oggetto di agevolazione;
  • Indicazione della sede presso cui sarà realizzato l’intervento le cui spese sono oggetto della domanda di agevolazione;
  • Classificazione della tipologia di struttura ricettiva o del servizio turistico presso cui sarà realizzato l’intervento;
  • Riferimento dell’istituto di credito: denominazione, intestatario, coordinate bancarie (codice IBAN);
  • Costo complessivo degli interventi e ammontare totale delle spese ammissibili con dettaglio delle singole voci di spesa;
  • Data di inizio e fine degli interventi previsti.

I documenti obbligatori per la presentazione della domanda, invece, (come specificato nella modulistica necessaria sul sito di Invitalia) sono:

  1. Scheda progetto
  2. Documento di identità e codice fiscale del legale rappresentante e (se presente) del delegato con procura
  3. Dichiarazione rispetto dei principi PNRR
  4. DSAN possesso dei requisiti
  5. Asseverazione tecnico abilitato su congruenza costi e coerenza tempistica di realizzazione (per la quale non è previsto un format)

I documenti eventuali, invece, sono:

  1. Procura/Atto depositato presso CCIAA – Poteri di firma del delegato
  2. Regolarità contributiva – DURC
  3. Contratto di gestione dell’attività ricettiva o di servizio turistico
  4. Relazione tecnica ed elaborati grafici del progetto
  5. Estremi dei titoli abilitativi e autorizzazioni (DIA, SCIA, CILA o CILAS)
  6. Contratto di affiliazione franchising
  7. Certificazione di compatibilità e rispetto delle prescrizioni del principio DNSH (non arrecare un danno significativo) – solo per i progetti conclusi
  8. Attestato di prestazione energetica relativo agli interventi di efficienza energetica
  9. Asseverazione requisiti tecnici – cd. Ecobonus – relativa agli interventi di efficienza energetica
  10. Relazione tecnica depositata/provvedimento regionale equivalente relativa agli interventi di efficienza energetica
  11. Certificazione di guadagno energetico dei servizi ricettivi e dei servizi, relativa agli interventi di efficienza energetica
  12. Certificazione del fornitore delle valvole termostatiche a bassa inerzia termica relativa agli interventi di efficienza energetica
  13. Delega per la compilazione della domanda

Erogazione dei contributi

Gli incentivi relativi al Superbonus 80% turismo e i contributi a fondo perduto verranno attribuiti secondo l’ordine cronologico delle domande e verranno distribuiti dal Ministero del Turismo dopo la pubblicazione dell’elenco dei beneficiari.

Utilizzo dei bonus

Il credito d’imposta potrà essere utilizzato in compensazione per i pagamenti F24, o ceduto a istituti finanziari, mentre il contributo a fondo perduto verrà pagato direttamente con bonifico bancario.

Migliora la gestione della tua struttura ricettiva con un Sofware Gestionale

Da quanto hai letto, capisci perfettamente che Octorate, in quanto Sofware Gestionale in Cloud dedicato alle strutture ricettive, rientra perfettamente nelle spese sostenibili e finanziabili dal Superbonus Alberghi 80% o a fondo perduto, e fino al 100% con il contributo a fondo perduto. Ciò signica che da oggi – appena avrai completato la procedura d’iscrizione al superbonus – potrai usufruire di alcuni dei nostri servizi più importanti, come il Channel Manager, il Booking Engine, il PMS e anche il nostro OctoSite, di fatto gratuitamente.

Ora è il momento di preparare la domanda per il Superbonus, per non farti trovare impreparato quando la piattaforma del Ministero del Turismo aprirà.

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Inoltre, se hai bisogno di ulteriori delucidazioni o di una consulenza personalizzata riguardo l’attivazione del Superbonus 80%, potrai metterti in contatto con il nostro consulente Sergio Lombardi, uno dei maggiori esperti in Italia nella normativa delle locazioni turistiche, delle strutture ricettive alberghiere ed extralberghiere e delle esperienze, in tutti gli aspetti fiscali, legali e amministrativi delle stesse.

Webinar Superbonus Alberghi 80%

Per rendere ancora più fruibili i contenuti del Superbonus Turismo, abbiamo deciso di allegare un altro prezioso strumento per chiarirti le tangibili possibilità rappresentate da queste agevolazioni. Il webinar di seguito è stato realizzato dalla Associazione ALBAA in collaborazione con Octorate. All’interno potrai trovare la risposta a moltissime delle domande che ti starei ponendo, alle quali – per la maggior parte – risponde ancora una volta Sergio Lombardi.

Buona visione!

Domande Frequenti

Il 17 Febbraio 2022 il Ministero del Turismo ha pubblicato le FAQ ufficiali per le  Modalità Applicative di Erogazione del Credito d’imposta e del Contributo a Fondo Perduto per le Imprese Turistiche dove potrai trovare tutte le risposte ufficiali ai dubbi più importanti riguardanti il Superbonus Turismo 80%.

💻 Cos'è il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR)?

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) è quel documento presentato dal Governo Italiano e già approvato dalla Commissione Europea, che distribuisce i 222 miliardi di euro destinati all’Italia dal programma NextGenerationEU dell’Unione Europea, per stimolare una “ripresa sostenibile, uniforme, inclusiva ed equa” dopo – e durante – la pandemia da COVID-19. L’Italia è il Paese principale beneficiario dell’operazione, con un saldo di ben 222 miliardi di euro.

 

❓ Cos'è il Bonus Turismo 80%?

Sono i fondi stanziati dal Governo Italiano secondo il PNRR e riservati alle strutture ricettive italiane conforme ai requisiti elencati nel decreto di attuazione (DL 152/2021). I contributi e bonus “per sostenere la competitività del sistema turismo” ammontano a 2,4 miliardi di euro.

 

 

😮 Chi può usufruire del Superbonus Turismo?
  • Alberghi
  • Strutture extralberghiere imprenditoriali (Bed&Breakfast, Affittacamere e Case Vacanze – come precisato dal Ministro Garavaglia)
  • Agriturismi
  • Strutture ricettive all’aria aperta
  • Imprese del comparto turistico, ricreativo, fieristico e congressuale, compresi stabilimenti balneari, complessi termali, porti turistici, parchi tematici, inclusi parchi acquatici e faunistici.
💰 Quali sono le spese finanziate?
  • Incremento dell’efficienza energetica delle strutture
  • Riqualificazione antisismica
  • Eliminazione delle barriere architettoniche
  • Di carattere edilizio, (solo se trainati da antisismico e energetico)
  • Realizzazione di piscine termali, ma (solo per centri termali autorizzati)
  • spese per la digitalizzazione previste dall’articolo 9, comma 2, del decreto legge 31 maggio 2014, n. 83.
📱 Quali sono le spese che possono essere sostenute in ambito digitale?
  1. Impianti wi-fi
  2. Siti web ottimizzati per il sistema mobile
  3. Programmi e sistemi informatici per la vendita diretta di servizi e pernottamenti
  4. Spazi e pubblicità per la promozione e commercializzazione di servizi e pernottamenti turistici sui siti e piattaforme informatiche specializzate
  5. Servizi di consulenza per la comunicazione e il marketing  digitale
  6. Strumenti per la promozione digitale di proposte e offerte innovative in tema di inclusione e di ospitalità per persone con disabilità
  7. servizi relativi alla formazione del titolare o del personale dipendente
📅 Qual è il periodo in cui le spese rimborsabili possono essere effettuate?

Le spese riconosciute valide sono solo quelle sostenute dal 7 novembre 2021 al 31 dicembre 2024.

✉️ Quali sono le modalità di distribuzione del bonus?
  1. Credito d’imposta dell’80% delle spese per progetti di digitalizzazione della tua impresa.
  2.  Un ulteriore contributo a fondo perduto fino al 50% sulle stesse spese per la digitalizzazione della tua impresa, con un importo massimo di 40mila euro, incrementabile fino a 100mila euro (con ulteriori 30mila euro, qualora l’intervento preveda una quota di spese per la digitalizzazione e l’innovazione delle strutture in chiave tecnologica; con ulteriori 20mila euro per le imprese femminili e/o giovanili tra i 18 e i 35 anni; con ulteriori 10mila euro, per le imprese la cui sede operativa è ubicata nei territori delle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia).
    ↘️ Come inoltrare le domande di accesso ai finanziamenti?

    Come previsto dall’Avviso del Ministero del Turismo, i richiedenti dovranno presentare istanza per via telematica a partire dalle 12:00 del 28 Febbraio 2022 sul sito di Invitalia, dove sarà possibile accedere alla piattaforma per compilare il format online, caricare gli allegati ed effettuare l’invio della domanda.

    Le imprese, una volta effettuata la registrazione, potranno inoltrare domanda di accesso alle agevolazioni entro i 30 giorni successivi all’apertura della piattaforma.

    L’istanza dovrà essere compilata in tutte le sue parti allegando tutti i documenti previsti, specificando fra le varie informazioni:

    • Dati anagrafici del soggetto richiedente;
    • Fotocopia di documento d’identità in corso di validità e del codice fiscale del legale rappresentante dell’impresa richiedente;
    • Tipologia di interventi previsti attraverso descrizione di quelli oggetto di agevolazione;
    • Indicazione della sede presso cui sarà realizzato l’intervento le cui spese sono oggetto della domanda di agevolazione;
    • Classificazione della tipologia di struttura ricettiva o del servizio turistico presso cui sarà realizzato l’intervento;
    • Riferimento dell’istituto di credito: denominazione, intestatario, coordinate bancarie (codice IBAN);
    • Costo complessivo degli interventi e ammontare totale delle spese ammissibili con dettaglio delle singole voci di spesa;
    • Data di inizio e fine degli interventi previsti.

    I documenti obbligatori per la presentazione della domanda, invece, sono:

    1. Scheda progetto
    2. Documento di identità e codice fiscale del legale rappresentante e (se presente) del delegato con procura
    3. Dichiarazione rispetto dei principi PNRR
    4. DSAN possesso dei requisiti
    5. Asseverazione tecnico abilitato su congruenza costi e coerenza tempistica di realizzazione (per la quale non è previsto un format)

    I documenti eventuali, invece, sono:

    1. Procura/Atto depositato presso CCIAA – Poteri di firma del delegato
    2. Regolarità contributiva – DURC
    3. Contratto di gestione dell’attività ricettiva o di servizio turistico
    4. Relazione tecnica ed elaborati grafici del progetto
    5. Estremi dei titoli abilitativi e autorizzazioni (DIA, SCIA, CILA o CILAS)
    6. Contratto di affiliazione franchising
    7. Certificazione di compatibilità e rispetto delle prescrizioni del principio DNSH (non arrecare un danno significativo) – solo per i progetti conclusi
    8. Attestato di prestazione energetica relativo agli interventi di efficienza energetica
    9. Asseverazione requisiti tecnici – cd. Ecobonus – relativa agli interventi di efficienza energetica
    10. Relazione tecnica depositata/provvedimento regionale equivalente relativa agli interventi di efficienza energetica
    11. Certificazione di guadagno energetico dei servizi ricettivi e dei servizi, relativa agli interventi di efficienza energetica
    12. Certificazione del fornitore delle valvole termostatiche a bassa inerzia termica relativa agli interventi di efficienza energetica
    13. Delega per la compilazione della domanda
    💳 Come possono essere utilizzati i bonus?

    Il credito d’imposta potrà essere utilizzato in compensazione per i pagamenti F24, o ceduto ai fornitori con sconto in fattura o a istituti finanziari, mentre il contributo a fondo perduto verrà pagato direttamente con bonifico bancario.

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